Faderhorn
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Faderhorn

Essendo ben consapevole delle mie modestissime capacità escursionistiche, non vi posso di certo proporre una salita alpinistica sulla parete est del Rosa, nemmeno in un'altra vita ambirei a tanto, quindi dovrete accontentarvi di una bella escursione che vi offrirà la possibilità di godere di un panorama unico e indimenticabile.
Consiglio vivamente di equipaggiarsi di un binocolo, dalla croce si ha una vista privilegiata sulla parete est, in caso di scarsa visibilità a causa delle nuvole, potreste sempre controllare l'auto parcheggiata sotto i vostri piedi.

Località partenza: Pecetto di Macugnaga (1360 m)

Punti appoggio: Bivacco Hinderbalmo
Dislivello complessivo GPS : 1190 m.
Difficoltà: EE
Sviluppo planimetrico: 12 Km.
Cartografia: C.N.S. Monte Moro n°1349

Un giorno mi trovavo a Macugnaga nei pressi dell'antico cimitero che custodisce le spoglie degli alpinisti periti sulle cime del Monte Rosa; mentre stavo osservando il plurisecolare olmo, alzai gli occhi, la mia attenzione venne richiamata da una croce posizionata su delle rocce in un luogo apparentemente inaccessibile e impressionante, mi domandai come si poteva arrivare lì, ve lo spiego attraverso questo racconto:

Partiamo dal parcheggio di Pecetto, accanto alla seggiovia del Burki-Belvedere, dove percorriamo la sterrata che d'inverno diventa pista da sci, superiamo il primo ponte e giunti al secondo manteniamo la destra, senza attraversarlo, ci incamminiamo tenendo come riferimento una spettacolare cascata, in pochi minuti siamo all'attacco del sentiero.
Il tracciato sale ripidissimo tra cengie e placche rocciose, intercalate da fazzoletti erbosi, alcuni buchi nella roccia mi fanno supporre che in certi tratti erano posizionate delle protezioni, comunque non ci sono punti particolarmente esposti.
Tra le mille fioriture e l'abbagliante giallo dei maggiociondoli, sbuchiamo nel dosso prativo dove è posizionata l'unica e indispensabile indicazione della nostra destinazione, svoltiamo a dx su bel sentiero a mezza costa e con leggera perdita di quota effettuiamo un ampio semi cerchio attraversando tre ruscelli che formano altre cascatelle, superiamo i ruderi dell'Alpe Altestafel e raggiungiamo il bel bivacco Hinderbalmo, da questa prospettiva la Est del Rosa appare nel suo massimo splendore.
Dopo una celere ispezione allo stabile, ripartiamo alla volta della cima che vediamo in lontananza, il sentiero sale deciso su forti pendenze senza possibilità di respiro, serpeggiando tra i rododendri in fiore, in lontananza un camoscio isolato ci scruta, la croce fatica ad avvicinarsi...quando siamo ad un tiro di schioppo dalla vetta la sorpresa: un breve ma ripidissimo scivolo di neve ci sbarra il passaggio, considerando la tipologia di calzature indossate, escludo l'attraversamento, troppo rischioso, mi dispiace perdere quota ed aggirarlo dal basso, quindi opto per l'aggiramento dall'alto, decisione scellerata che ci impegna per 15' su terreno instabile e ripido con tanto di un passaggio in disarrampicata.
Finalmente torniamo sul sentiero che ci conduce in vetta, poi con attenzione e cautela sulla pietraia raggiungiamo la croce posizionata più in basso, felici come bambini in giorno di Natale mentre scartano i regali firmiamo il libro di vetta. La nostra permanenza è breve siccome decidiamo di scendere al bivacco a riposarci distesi sulla comoda erbetta,quindi ripercorriamo a ritroso il sentiero di salita, anzi non proprio...questa volta il nevaio lo aggiriamo dal basso.

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